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venerdì 3 agosto 2012

Blog in pausa!

Cari lettori e lettrici,

la scorsa settimana sono tornata a Helsinki dopo due settimane in Italia. Ogni tanto fa bene staccare la spina, tornare a casa e godersi un po´ di caldo e dieta mediterranea!

Oggi vi annuncio la "pausa del blog". Per ora non ho piú granché da raccontare, se non le solite cose (un paio di giornate di sole e caldo, tentativi di bagno in mare, l´arrivo dell´autunno, foto di laghi e alberi ecc. ecc.). Mi sono venuta a noia da sola! Sono entrata in un circolo di "vita normale"... e chi è interessato al racconto di una vita normale?

Non vi ho raccontato le mie avventure alla Kela (The Social Insurance Institution of Finland) e alla Mela (The Farmers' Social Insurance Institution), che si sono fortunatamente concluse bene dopo 5 mesi di "vai e rivai" agli uffici, ma resto comunque disponibile per email, per chi sta per trasferirsi (o si è trasferito qui) e ha delle domande! 

Il bilancio generale è finora, tutto sommato, positivo. Ora che ho la residenza permanente qui, il diritto di voto per le elezioni municipali, la Kela card e conosco il finlandese di base, potrei quasi sentirmi un po' finlandese XD A Settembre inizierò addirittura il terzo livello di lingua!
Il lavoro va alla grande, tante soddisfazioni finora e spero ne arriveranno delle altre! Nonostante tutte le difficoltà, non ho ancora perso le motivazioni guida. Devono essere veramente ma veramente forti fin dall'inizio...! E' l'UNICO consiglio che mi sento vivamente di dare: partite solo se spinti da forti motivazioni, per qualcosa in cui credete sul serio e che vi piaccia da morire, per qualcosa che avete iniziato a coltivare da tempo con tanti sacrifici e che, lontano dal paese di origine, può solo migliorare e svilupparsi. Siate ambiziosi, date sempre il meglio di voi stessi, mirate in alto, puntate alla luna, saltate ostacoli e scalate montagne... prima o poi verrà la discesa tanto attesa :)

E´ vero che a volte sono stata un po´dura con questi Indigeni (scusate!), ma mi sa che c´é gente che ha occhio solo per le cose negative che ho scritto, in quanto mi sembra di averne parlato anche parecchio, ma parecchio bene. E si sa, i momenti alti e bassi li hanno tutti (sarebbe anormale il contrario), soprattutto quando si tratta di scontri tra culture molto diverse. E vi assicuro, per esperienza mia e di altre persone, che anche loro a volte sono duri con il nostro “essere Italiani”!

Mi scuso con le persone a cui non ho risposto alle email. Le leggo tutte ma a volte penso “Poi rispondo” e succede che mi passa di mente e me ne dimentico! E mi scuso anche con le persone che volevano conoscermi di persona e mi hanno invitata per un caffé/birra.. non la prendete male, é solo che non mi piacciono gli appuntamenti al buio!

Ovviamente riprenderó a scrivere se e non appena mi torna l´ispirazione, con qualcosa di carino e interessante. Da ora in avanti inizia la “corsa verso il Dottorato”, ovvero l´obiettivo “dottoriamoci il prima possibile e poi si vedrá”. Magari torneró tra qualche anno con un altro blog, che chiameró “Fuga dall' Italia verso ????????, passando per Helsinki”.

Prima di concludere, ci tengo a pubblicizzare alcuni blog di amici, lasciandovi il link:








E come sempre, concludo con alcune foto, dell’Italia stavolta. La Finlandia sarà pure bella, ma c'è da dire che anche il mio paese non scherza!


















Per ora, saluti ancora da Helsinki e grazie per avermi finora seguito!


Simona



mercoledì 4 luglio 2012

ITALIA! ITALIA! ITALIA!

Cari lettori,

dopo la figura di merda fatta alla finale degli Europei contro la Spagna, è tempo di andare in Italia a celebrare la perdita!

Scherzi a parte, dalla fredda Helsinki (e non scherzo quando dico "fredda", nonostante sia ben il 4 LUGLIO) ho seguito tutte le partite della mia Nazionale. Non sono una fanatica di calcio, ma Europei e Mondiali mi sono sempre piaciuti. Forse è una cosa che in un certo senso mi fa ricordare quando ero piccola, quando mi misi a piangere per la finale persa contro il Brasile nel 1994, a causa del rigore sbagliato di Roberto Baggio :D



Quest'anno è andata così: mi è toccato subire le partite con la telecronaca in Finlandese e sono riuscita a festeggiare per bene almeno la semifinale contro la Germania, con vestiti e unghie a bandiera italiana!



Se Dio vole, mercoledì prossimo parto per l'ITALIAAAAAAAAAAAAA!!!
Sono arrivata al limite, mi serve assolutamente un po' di tempo lontano da qui, un po' di tempo nel mio paese!!!
A vivere all'estero ho sviluppato un grandissimo amore per la mia nazione. Necessito di un po' di calore italiano, di stare con la mia famiglia, le grandi mangiate familiari in cui si sta quasi tutto il giorno a tavola a ingozzarsi di cibo buono, di gente che sorride e sdrammatizza nonostante tutti i problemi che ci sono, di gente che possiede il senso dello "stare insieme allegramente"...
Sono un po' stufa di queste macchine programmate precisissimamente, senza alcuna capacità di affrontare gli imprevisti e che riescono ad essere amichevoli solo quando hanno tracce di sangue nell'alcool! Ancora ricordo le scene tristissime di genitori e figli seduti al tavolo di un bar: il papà (o la mamma) che leggeva il giornale o lavorava al computer e il figlio che giocava con il nintendo, con zero dialogo. Ho la sensazione che il "fai pure i ca**i tuoi che io mi faccio i miei e non me ne frega un ca**o di quello che fai te" gli venga inculcato da piccoli, e il menefreghismo per cose e persone se lo portano dietro per tutta la vita.

Concludo con una citazione di Epicuro che ho letto poco fa, e fa proprio al caso mio:

"Non sminuire ciò che hai desiderando ciò che non hai; ricorda che le cose che hai ora erano in passato tra le cose che speravi di avere".


Ehhhh sì... ho proprio bisogno di andare in ITALIAAAAAAAAAAAA!!!!!!!


Buone vacanze a tutti!


Simona









martedì 26 giugno 2012

Hyvää Juhannusta 2012!

Carissimi e carissime,

non sono ancora morta, anche se l'ultimo post risale ad Aprile... eravate preoccupati eeeeeeh?????
Da quando Blogger/Blogspot ha cambiato la parte di editing post ecc ecc, sto avendo un po' di problemi. Con un browser non visualizzo bene la pagina di scrittura dei post, mentre l'altro browser mi disconnette ogni 3 minuti dal sito e devo tutte le volte riloggare, oltre a rallentarmi tutto il pc... insomma una rottura di maroni! Ma ora sembra che funzioni bene...

22-23 Giugno 2012, il mio secondo Juhannus in Finlandia! L'anno scorso scrissi un bel post sulla gita a Nuuksio che facemmo, sulla magia della festa di Midsummer e delle tradizioni indigene.
 E' bello rileggere come conclusi il post...

"In Italia il 24 Giugno, la festa di San Giovanni Battista, viene di solito celebrata con festival e fuochi d'artificio. Ancora ricordo quando ero piccola e abitavo a Monza, andavo con la mia famiglia (in occasione anche dell'onomastico di mia mamma) a vedere i fuochi a Sesto San Giovanni. Non avrei mai minimamente immaginato che una ventina di anni dopo fossi stata in Finlandia, a Espoo, al parco di Nuuksio, a star sveglia tutta la notte, a fare il bagno nel lago alle 4.30/5 del mattino.. sotto la pioggia. E' il bello della vita, non sai mai cosa potrà accadere in futuro... dove sarò, cosa farò, con chi sarò il prossimo Juhannus? E tra 5-6 Juhannus?"


Dove sarò, cosa farò, con chi sarò il prossimo Juhannus?
Quest'anno sono andata sull'isola Pihlajasaari, raggiungibile da Helsinki in 10 minuti di traghetto. A differenza dell'anno scorso, ero circondata per la maggior parte da Indigeni, e la cosa è stata interessante per cercare di capirli ancora un po' meglio. Abbiamo raggiunto l'isola giovedì sera, muniti di tenda e roba da campeggio. La particolarità numero 1 per me è stata la presenza di una "barca sauna", ovvero una normalissima barca con cucina e stanza, ma munita anche di sauna all'interno e di divano in alto all'aperto.
Cosa abbiamo fatto? Il classico Juhannus finlandese: bere, grigliare, nuotare, suonare e cantare allegramente. Ad essere sincera, quest'anno, a differenza dell'anno scorso, non ce l'ho fatta a nuotare. L'acqua era veramente troppo fredda (o forse ero io meno sbronza :D ), tanto da sentire male ai piedi e alle ossa dopo pochi secondi!
Ho finalmente visto il tipico grande falò sulla spiaggia, il famoso kokko (Kokoa koko kokko? Koko kokkoko? Koko kokko!). L'isola è ben munita di bagni, doccia, sauna, grill, reti per giocare a calcio e pallavolo, ristoranti, bar-discoteca. E' stato divertente giocare a beachvolley, soprattutto quando la propria squadra è imbattibile :)
Giornata più lunga dell'anno, con cielo illuminato per 24 ore... il sole va giù per poche ore e poi è di nuovo l'alba. Peccato che di notte ha fatto un po' freddo (avevo freddo in tenda con 2 maglie e sacco a pelo!), e il giorno dopo (sabato) il tempo era brutto, nuvoloso e ventoso. Quindi il fine settimana è stato più corto del previsto e sabato siamo già tornati a Helsinki. E' stata una bellissima esperienza e sono ancora del parere che Juhannus sia la migliore festa finlandese!

I want to thank again all of you boys and girls (I know you are reading using Google translator, but I can ensure you I didn't write bad things! Trust me, I'm Italian!! :D ), in particular Riku, Heikki, Tiina, Szilvia, Miika, Teppo and Gabriele (notice that everyone all over the world can read and understand this, so you're popular)!

E ora, come d'abitudine... foto!

Dal traghetto








The angry birds




Strapieno di moscerini!







23.30 pm
1 am










Il kokko!

Me and the wonderful Backstreet Boys :)


23.30 pm
2.30 am
4 am

Poichè sembra che porti bene... dove sarò, cosa farò, con chi sarò il prossimo Juhannus?


Saluti da Helsinki!

Simona

ps. è possibile ustionarsi al sole finlandese.






venerdì 13 aprile 2012

Be just thankful to be alive - La battaglia contro il Nemico (parte I: il primo progresso)

Fortunatamente il Nemico non è (ancora) il MIO Nemico, ma lo è di tante persone e potrà esserlo, in futuro, di chiunque.

Provate a scrivere su Google il nome di un qualsiasi tipo di Nemico (in inglese o in italiano o in qualsiasi altra lingua), seguito dal termine "blog". Escono fuori le strorie più tristi, di gente che lotta, di gente che ha lottato e ha perso.
La parola "Nemico" è come la parola "Indigeno". Da ora in avanti la userò in questo blog per indicare il cancro in generale.

Il Nemico non bussa alla porta e non chiede il permesso. Il Nemico arriva e basta ed è terribile. La regola del Nemico (no, la canzone degli 883 era "La regola dell'amico"!) è:

"....bip... bip.... modificare.... modificare... distruggere.... distruggere... distruggere.... modificare.... conquistare.... espandere...... dominare.... dominare.... dominare..... dominare...."

Di Nemici ce ne sono tanti, tutti diversi, tutti MOLTO diversi ed imprevedibili. Nonostante i nostri sforzi e quelli di tanti ricercatori in tutto il mondo, io penso che battere il Nemico sia impossibile. Impossibile, almeno su questa Terra e in questa vita. Ma siccome niente è impossibile, sostituirei il termine "impossibile" con "molto poco probabile".
Le persone sane si fanno sempre tanti problemi (inesistenti o facilmente risolvibili). Le persone malate vorrebbero una sola cosa, che le persone sane spesso non si rendono conto di essere fortunate ad averla: una buona salute.

Oggi vi do una bella notizia, di un piccolo passo avanti che la ricerca ha fatto e a cui ho contribuito.
La strada che porta all'approvazione di un nuovo farmaco come trattamento anti-cancro è lunga e tortuosa, costituita da diverse fasi che necessitano l'approvazione da parte di comitati etici e agenzie regolatrici.

Il primo step è quello degli "Studi preclinici", in cui il farmaco viene testato su cellule e animali per ottenere le prime informazioni su efficacia e tossicità. Se tutto funziona per il meglio, il nuovo farmaco viene approvato per la sperimentazione sull'uomo, ed è pronto ad entrare in Fase I.
Durante la Fase I si cerca di capire se il farmaco è sicuro e qual è la dose che può essere utilizzata ad uso terapeutico senza effetti indesiderati gravi. Viene quindi testato su un piccolo gruppo di volontari (meno di 100 persone), malati in fase terminale nel caso di pazienti oncologici. I pazienti sono tenuti costantemente in osservazione e sottoposti a diversi tipi di analisi.
Se i risultati sono positivi, il farmaco può essere testato su gruppi più grandi di pazienti, non più di 200-300 persone (Fase II). Si cerca di confermarne la sicurezza e valutarne l'efficacia. In alcuni studi, le prime due fasi possono essere effettuate insieme (sicurezza ed efficacia).
Se il farmaco è efficace e sicuro entra in Fase III, dove viene somministrato ad un ampio gruppo di pazienti (qualche migliaio di persone). Sono studi molto lunghi e si valuta definitivamente il farmaco. In seguito all'esito di questa fase, le agenzie regolatrici decideranno se approvare o meno il nuovo farmaco per l'immissione in commercio. Esiste anche una Fase IV, dopo che il farmaco ha ricevuto l'approvazione per essere venduto, in cui si cercano effetti indesiderati rari o che si manifestano dopo lungo tempo. Effetti pericolosi possono portare al ritiro del farmaco dal commercio.

Un nuovo farmaco ha bisogno di molti anni prima di essere approvato per la sperimentazione sull'uomo. Quello a cui ho contribuito io finora è la parte degli "studi preclinici". L'esito degli esperimenti su cellule e animali deve essere perfettamente e dettagliatamente riportato alle agenzie regolatrici, che ovviamente non esitano a far notare i punti deboli e a chiedere ulteriori prove e verifiche. Lunghi esperimenti, analisi dopo analisi, report dopo report, aggiornamento del report, file excel dettagliati, giustificazione di ogni cosa fatta, discussioni, analisi e interpretazioni, scadenze per la consegna del report, attesa del verdetto finale.....
Dato l'esito positivo degli esperimenti fatti da quando ho iniziato il Dottorato qui a Helsinki, il nostro fighissimo farmaco ha finalmente ricevuto l'approvazione ad entrare in Fase I-II. Durante queste fasi purtroppo la maggior parte dei nuovi farmaci fallisce, ma è comunque un passo avanti...

Le statistiche dicono che una persone su tre si ammala/ammalerà di cancro.
Ricercatori di tutto il mondo: LET'S DO OUR BEST!!!

Saluti da Helsinki,

Simona

giovedì 5 aprile 2012

Che imbroglio se per innamorarmi basta un' ora

Carissimi lettori,

state pensando che oggi vi parli di come mi innamoro e quanto tempo ci metto per innamorarmi? No no, tralasciamo questa roba noiosa e poco interessante!!
Ho invece in mente di raccontarvi qualcosa di mooooolto divertente: gli Indigeni e il karaoke!

Nel titolo del post ho citato una frase della celebre canzone "Maledetta primavera" cantata da Loretta Goggi. Forse molti di voi (o tutti) già sanno che gli Indigeni hanno una propria versione di questa canzone: "Aikuinen nainen" cantata da Paula Koivuniemi, una cantante finlandese degli anni '60-'80.



Ma non è tutto... esiste anche una versione finlandese della canzone "L' Italiano" di Toto Cutugno (sono così immersa nella lingua finlandese che avevo inizialmente scritto "Kutugno" con la K... andiamo bene vai!):



Prima di partire per Helsinki, nel lontanissimo Ottobre 2010, mi ero messa a cercare e leggere tante informazioni sui Finlandesi.

Piccolo angolo pubblicitario: www.guidafinlandia.it  mi è stato moooolto di aiuto!! Tra l'altro lo scorso Juhannus a Nuuksio ho incontrato per puro caso con il fondatore del sito, quale onore! :)

Avevo letto di questa grandissima passione degli Indigeni, ma non mi aspettavo che fosse davvero una cosa così seria.
Finora ho assistito a 3 serate di karaoke, ma l'ultima è stata sicuramente la più divertente.

Piccolo bar tipico con poche persone, approssimatamente dai 50-60 anni agli 80 anni. Tutti karaoke-addicted e molto ma molto bravi. Poichè qui il karaoke è un affar serio e la Finlandia gode di una buona cultura musicale, la maggior parte degli Indigeni ha ottime qualità canore. Solitamente questi bar-karaoke hanno un repertorio molto ampio, con canzoni tradizionali finlandesi, famose canzoni in lingua inglese e perfino canzoni napoletane! Cantare "'O Sole mio" (dopo aver bevuto un litro di birra eh..) è stato molto divertente :D
Le canzoni finlandesi degli anni '60-'80 vanno ovviamente per la maggiore, almeno nei posti dove l'età media è abbastanza alta. Ultimamente mi sto facendo una cultura, così magari potrò cimentarmi con qualche canzone indigena la prossima volta. In realtà l'ho già fatto una volta, cantando "Sinä ja minä" dei Dingo davanti a tutti i miei colleghi di lavoro! Ho ricevuto tanti applausi e complimenti per la mia "bellissima" e "corretta" pronuncia, ma forse avevano solo bevuto un po' tanto e quindi non facevano caso ai miei numerosissimi errori. Gli Indigeni sono sempre supercontenti quando gli stranieri (I NEGRI, come mi chiamo da sola) mostrano tanto interesse per loro, la loro lingua e le loro passioni e tradizioni :)
Quando sarò vecchia e avrò forse dei nipoti, avrò sicuramente tante cose da raccontare (un po' come quando i nostri nonni ci raccontano la serie "Quando ero giovane io......").




Ho letto che addirittura i Finlandesi sono entrati nel Guinness dei primati, dopo essere riusciti ad organizzare il karaoke più lungo del mondo (240 ore!), battendo il record di 145 ore dei Cinesi. Inoltre, esistono dei taxi equipaggiati che consentono ai clienti di cantare durante gli spostamenti!
Questa passione per il karaoke mi stupisce molto. I Finlandesi sono molto chiusi, ma non si spaventano di cantare di fronte al pubblico. Come un' Indigena che lavora con me: non parla praticamente mai ed è sempre solitaria, ma appena sente qualche canzone in radio che le gusta, inizia a cantare alla grande!

E in Italia? Nella mia homecountry, il karaoke non riscuote molto successo. Negli anni '90 andava in onda su Italia 1 una trasmissione condotta da Fiorello, ve la ricordate? Dalle 20 alle 20.30, si esibivano dei concorrenti e alla fine il pubblico votava un vincitore. Che tempi, ero giovine!!




Ora in Italia si canticchia solo sotto la doccia! :D
Ovviamente c'è anche in Italia qualche posto-karaoke (prima che mi vengano a dire: "blablabla, fai di tutta l'erba un fascio, parli per luoghi comuni...blablabla). Qualche appassionato c'è sicuramente anche lì, ma non tanti come qui.

Concludo linkando qualche video di canzoni indigene (sono sicura che alcune le conoscete già):

Rauli Badding Somerjoki - Ikkunaprinsessa

Rauli Badding Somerjoki - Paratiisi

Paula Koivuniemi - Tummat Silmät, Ruskea Tukka

Sielun Veljet - Rakkaudesta

J. Karjalainen - Hän

Eppu Normaali - Voi kuinka me sinua kaivataan

Neljä baritonia - Pop-musiikkia

Neljä Ruusua - Sun Täytyy Mennä

CMX - Kultanaamio

Basta basta, sennò ci sto tutta la seraaaaa!


Saluti da Helsinki!

Simona

p.s.: Ora le email che sto ricevendo sono veramente tante, siete tutti molto gentili!! Prometto che mi impegnerò per rispondere pian piano a tutti! Grazie!!